Galileo Galilei

Galileo Galilei: Storia di un Genio Assoluto

Inizia il suo ininterrotto percorso di studi con il desiderio di dedicarsi alla vita monastica, e nel corso degli anni, e della carriera, arriverà ad essere condannato come eretico.

Galileo nasce nel 1564, primo di sette fratelli in una famiglia di antiche origini ma piuttosto modesta. Da ragazzo, durante gli studi al convento di Vallombrosa, decide di farsi novizio. Il padre lo trasferisce a Pisa per studiare medicina, e ancora Galileo cambia direzione, orientandosi verso la matematica.

Testardo e contestatore di natura, arriva a scontrarsi con il pensiero aristotelico, che nessuno aveva mai osato contraddire, sostenendo che due corpi di peso diverso, in assenza di attrito, cadono con la stessa velocità. Per non sottostare al padre, che gli impone di diventare medico, abbandona l’università, ma è  comunque a Pisa che Galileo arriva a scoprire l’isocronismo delle oscillazioni di un pendolo.

Tornato a Firenze, si dedica all’insegnamento, e inizia ad interessarsi di ingegneria e di idraulica. Ben presto Ferdinando De Medici, granduca di Toscana, lo prende sotto la sua protezione, mentre a Pisa la sua fama di contraddittore di Aristotele diviene leggenda. Dopo la morte del padre, nel 1591, Galileo è costretto a provvedere al mantenimento della famiglia, e fortunatamente ottiene un buon incarico all’università di Padova.

E’ proprio nella città veneta che lo scienziato trascorre il periodo migliore della sua vita: frequenta la nobiltà locale, viene invitato spesso nei salotti aristocratici, si innamora di Marina Gamba, dalla quale ha tre figli, ma che non sposerà mai.

Agli inizia del 1600, sente parlare per la prima volta di un congegno olandese che, tramite un gioco di lenti, permette di vedere nitidamente gli oggetti lontani: in poche ore egli stesso ne realizza uno, mostrandolo ai governatori della Serenissima, ed ottenendo un posto a vita.

Fabbricando lenti e canocchiali, provando e sperimentando sistemi ottici per osservare il cielo, Galileo riesce a scoprire la superficie rocciosa e irregolare della Luna, a studiare le fasi di Venere, a individuare quattro satelliti di Giove, a vedere le macchie solari.

Il suo trattato di astronomia, Sidereus nuncius, ottenne un enorme successo, e l’approvazione di Keplero, il miglior studioso di astronomia dell’epoca, verso il quale Galileo provò sempre invidia e gelosia.

Spinto dalla sua innata ambizione, fa di tutto per entrare alla corte dei Medici, riesce a diventare matematico e filosofo presso la famiglia del granduca e professore a Pisa, e perfeziona sempre di più il suo metodo di studio e sperimentazione, creando quello che diverrà il metodo di ricerca scientifica moderno.

Quando inizia a sostenere la teoria di Copernico, affermando che la terra non è il centro del mondo ma si muove intorno al sole, viene denunciato di eresia, a causa della contraddizione con l’Antico Testamento. Il primo processo a Galileo, nel 1616, perdura per circa un mese, l’appoggio del granduca evita gravi condanne ma lo scienziato viene obbligato ad evitare l’insegnamento delle teorie copernicane.

Il secondo processo, nel 1633, segue alla pubblicazione del Dialogo sopra i due massimi sistemi, al quale l’inquisitore chiede una revisione che lo scienziato esegue solo parzialmente: un’occasione per una nuova accusa da parte dei suoi nemici. Tuttavia, fu proprio il cardinale Bellarmino, uno degli accusatori, a salvare lo scienziato dal rogo, che finì comunque per abiurare e subire gli arresti domiciliari a vita.

La riabilitazione solenne di Galileo è avvenuta nel 1992, da parte di papa Giovanni Paolo II, con ammissione dell’errore da parte dell’inquisizione.

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